Con l'età barbarica e soprattutto nel periodo
della guerra greco-gotica (535-553), l'antico centro
urbano di Ostra fu gradualmente evacuato fino al definitivo
abbandono dovuto probabilmente alle conseguenze dell'invasione
longobarda.
Porta Nuova, del sec. XV, con arco a tutto sesto e
chiave a stemma. inserita in un edificio di grandi
dimensioni è realizzata in laterizio. internamente
lo volta è a crociera.
Con la rinascenza carolingia e con la susseguente
colonizzazione e relativo sviluppo demografico gli
abitanti di quest’area andarono ad insediare,
per motivi strategico-difensivistici, la collina antistante
l'antico centro, che definirono, con una denominazione
tipica di luesto periodo di rinascita, Monte Novo
"l'altura del NUOVO insediamento",
Nel corso del '200 il villaggio di Monte Novo si costituì
n comune autonomo, entrando nel 1251 nella sfera l'influenza
del potente comune di Jesi.

Volte caratteristiche della cinta muraria dei secoli
XIV e XV (gli "androni").
La storia del comune sarà poi sostanzialmente
analoga a quella dei centri rurali della marca anconetana
e più in generale dello Stato Pontificio.
Negli anni successivi l'annessione al Regno d'Italia
scoppierà una lite fra Montalboddo, che nel
frattempo aveva assunto il nome di Ostra, e Montenovo
per contendersi l'eredità culturale e storica
dell'antico centro romano e fregiarsi del suo nome.
Nel 1882 il comune di Montenovo otterrà, dietro
sua richiesta, con regio decreto, di trasformare il
suo nome in quello di Ostra Vetere.

San Giovanni Battista
sec. XVII, olio su tela, cm 94x 71
Collezione d'arte di Santa Maria di Piazza