Sin dall'età preistorica la valle del Misa costituì
un canale di comunicazione che collegava l'area costiera
adriatica con quella tirrenica attraverso le gole appenniniche.
Le prime testimonianze archeologiche risalgono al Paleolitico
ma la valle viene ad assumere una importante rilevanza
strategico-economica nella prima metà del IV
secolo con l'arrivo delle popolazioni celtiche che scacciarono
gli Umbri da questi territori.
Secondo un'antica tradizione questi stessi Galli della
tribù dei Senoni, dei quali permangono testimonianze
nella necropoli di Monte Fortino, frazione di Arcevia,
e nell'insediamento di Civitalba, località del
territorio di Arcevia, imposero il nome alla città
di Senigallia e di questo centro, che sorgeva su un'area
lagunare, fecero il capoluogo del territorio GalIico-Senonico,
il quale si estendeva da Rimini fino al fiume Esino.
Tale fiume separa ancora le aree dialettali settentrionali,
influenzate dall'antico linguaggio celtico, dalle meridionali
di matrice Osco-Umbra.
All'indomani della battaglia di Sentino (Sassoferrato)
del 295 a.c., nella quale i Romani sconfiggono una coalizzazione
di Celti e popolazioni italiche, inizia la :olonizzazione
romana del territorio.
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